Nel terminar del dì
M’allegro d’assopirmi presto
S’avvicina a me un pensier
Che da leggera brezza
Diventa forte bora
Si ferma al petto e tuona
Potessi io farti sentir che sento
Il moto che mi provochi
Il rumor del vento che spalanca porte
Il gridar del mare che tempesta
Il pulsar nell’anima del cuor ferito
Domando a me che fummo?
E sbatto sui ricordi vivi
E vivo quei ricordi nostri
E cerco di calmar quel terremoto
Che il corpo mio sprigiona
Giudico ancora le mie scelte
Rimpiango quei momenti
Al cinematografo come Totò
sbirciando il nostro film
Ma la vita è chiù difficile
Che speranze che porto con me
Che tu possa perdonare
Che tu possa ricordare
Della bellezza che vedevamo
E che il treno della vita
Faccia un ultima fermata.
Rispondi