Attimi prima tremavo
I miei occhi vedean la nebbia
I miei pensier dipingevano visi,
Bocche, nasi e occhi e luce e vita.
Il senno mio non potea immaginar tal gioia.
Ma com’esser può?
Ch’io vidi lei e come il sole che primizia
Mi risvegliò lo giorno, e quanto buio ho visto.
Alberto Zoppi
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