Progetto · 2025 → in corso
VINTAGERY
La directory dei mercatini e negozi vintage italiani. Costruita perché non esisteva.
Ho cercato un posto dove trovare mercatini vintage vicino a me. Non esisteva. Niente di decente, almeno. Qualche pagina Facebook abbandonata, qualche blog aggiornato nel 2019, qualche PDF in stile bollettino parrocchiale. Ho deciso di costruirlo io.
Una directory. Non un marketplace.
Vintagery è una directory di mercatini e negozi vintage in Italia. Copre i mercatini ricorrenti — quelli che tornano ogni prima domenica del mese, ogni sabato, ogni estate — e gli eventi una tantum. Copre i negozi fisici vintage sparsi per le città. E permette a utenti e appassionati di salvarli, seguirli, ricevere notifiche.
Non è un marketplace. Non si compra e vende su Vintagery. C’è già Vinted per quello. Il punto è sapere dove andare nel weekend: qual è il mercatino della tua città, quando torna, se è aperto in agosto, come arrivarci.
Mercatini per regione e città, con data del prossimo appuntamento calcolata in automatico. Filtri per tipologia. Salvataggio preferiti.
Digest via email ogni venerdì con gli eventi del weekend nella propria zona.
I negozi vintage possono aprire un profilo, pubblicare post, farsi seguire dagli utenti. Piano Pro con analytics e post in evidenza.
Gli organizzatori di mercatini gestiscono le proprie date, pubblicano annunci, sponsorizzano le uscite.
Next.js, Supabase,
Vercel. E qualche notte.
Il frontend è Next.js 14 con App Router. Il database è Supabase — PostgreSQL, con row-level security su ogni tabella. Il deploy è su Vercel, con nove cron job attivi che mantengono le date dei mercatini aggiornate, inviano le email del venerdì, aggiornano i badge.
I pagamenti passano per Stripe. Le email vengono mandate via Resend. Le push notification usano VAPID. Le mappe sono Leaflet. Lo scraper che tiene in ordine i dati dei mercatini è Python, con Claude Haiku come cervello.
Il hardening della sicurezza è stata la parte più lunga: dodici vulnerabilità chiuse — re-autenticazione prima di cambio email e password, allowlist sui ruoli, SSRF fix nel moderatore di immagini, rate limiting sui form di contatto. Non è il tipo di lavoro che si vede, ma è quello che determina se un progetto regge o si sgretola.
Stack
Le cose già fatte
sono tante.
L’elenco di quello che è live oggi. Lo scrivo perché mi ricordo com’era un anno fa: una landing page con un campo email.
Utenti
- Registrazione con email o Google OAuth
- Onboarding interattivo (interessi + regione)
- Feed home con mercatini seguiti in cima
- Push notification browser + email digest
- PWA installabile su mobile
Negozi e organizzatori
- Profilo pubblico negozio + post fotografici
- Piano Pro con analytics e badge
- Dashboard organizzatori con gestione date
- Sponsorizzazione mercatini (one-time)
- Verifica P.IVA via VIES
Dati
Mercatini in tutta Italia, con pagine SEO per regione e città già indicizzate. Date calcolate automaticamente ogni mattina. Uno scraper AI in Python mantiene i dati aggiornati e inserisce i nuovi mercatini.
Il ritmo settimanale
è quello che conta.
La metrica che guida le decisioni su Vintagery è una sola: quante persone tornano ogni venerdì per pianificare il weekend? La mappa, il feed degli aggiornamenti, l’email digest del venerdì sono il loop centrale. Senza quello, qualsiasi altra feature è costruita su sabbia.
Quello che viene dopo — le foto degli utenti associate ai mercatini, la ricerca semantica, il ticketing — sono tutti strumenti per rafforzare quel ritmo. Non si costruisce prima un marketplace e poi si cerca il motivo per cui la gente dovrebbe tornare. Si costruisce prima il motivo.
Il progetto è aperto: se gestisci un mercatino vintage o un negozio, c’è già lo spazio per entrare. Se hai suggerimenti o hai trovato un mercatino che manca, la segnalazione è a un click.
Vintagery —
cerca un mercatino.
Gratis per chi cerca. Per negozi e organizzatori: profilo gratuito durante il periodo fondatori, poi piano Pro.
Non mi aspettavo di trovare nel vintage un mercato da 27 miliardi di euro con 28 milioni di persone coinvolte. Pensavo di fare una lista di mercatini per i weekend a Pistoia. Le cose prendono forme che non avevi previsto.
Alberto
Rispondi