Alberto Zoppi
POESIE
Scrivo di notte, di pancia, senza badare alla metrica.
Butto fuori i pensieri o finiranno per ucciderti.
Come è iniziata
La mia storia con la poesia è nata all’università, durante il primo anno di Ingegneria. Conobbi un ragazzo che scriveva per diletto: al contrario di quanto pensassi fino ad allora, ne rimasi affascinato. Fino a quel momento l’avevo sempre considerata una cosa non per me. Provai a cimentarmici e mi resi conto di quanto fosse salutare per la mente. Capita che la testa sia troppo attiva di notte e non riesca a dormire: allora prendo il telefono e scrivo di filato, con poche revisioni.
Alla Sera — la raccolta
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