Inside Out 2 — Recensione

di Kelsey Mann | 2024 | Animazione · Commedia · Avventura | 96 min


Prima impressione

Ho guardato Inside Out 2 aspettandomi una versione ammorbidita del primo — meno coraggio, più sequel. Quello che ho trovato è diverso: è un film su una generazione che non sa stare ferma.

Non è alto quanto l’originale. Il primo Inside Out era un film sulla perdita, sull’identità che cambia quando le emozioni fanno spazio alla complessità. Inside Out 2 è più leggero, più diretto, più adatto a chi ha tredici anni. Ma c’è una cosa che fa meglio del primo: costruisce un’antagonista che non è cattiva. Ansia non vuole fare del male a Riley — la vuole proteggere. E questo è il punto più onesto del film.

Trama e temi

Riley ha tredici anni. Arriva la pubertà, arrivano emozioni nuove: Ansia, Imbarazzo, Invidia, Ennui. Le vecchie emozioni — Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura, Disgusto — vengono scalzate. Ansia prende il controllo, costruisce una versione di Riley che funziona, che piace, che riesce nell’hockey. Il problema è che quella versione non è Riley.

Il tema è semplice ma non banale: l’ansia adolescenziale non nasce dal niente, nasce da un senso di sé che non si è ancora stabilizzato. Inside Out 2 lo racconta con onestà. Non dice che Ansia è sbagliata — dice che Ansia da sola non basta. Per costruire chi sei, servono anche le emozioni che fanno più male da accettare.

Regia

Kelsey Mann — al suo debutto come regista dopo anni come story artist Pixar — fa scelte pulite. La struttura interna di Riley si espande con logica: ogni nuova zona corrisponde a un aspetto dell’adolescenza che ha senso narrativo. Il Quartier Generale si trasforma, non si sostituisce.

Il ritmo è più rapido del primo: meno spazio alla malinconia, più azione. Funziona per il pubblico giovane, perde qualcosa per chi aveva amato la lentezza del 2015. Non è una scelta sbagliata — è una scelta diversa, coerente con un personaggio che ha due anni in più e molta più fretta.

Aspetti tecnici

Pixar a questi livelli non stupisce più — ma stupisce ancora. La resa volumetrica dei capelli di Riley, il design delle nuove emozioni (Ansia è arancione, frenetica, con i capelli sempre in movimento come pensieri che non si fermano), la cura nei dettagli ambientali del Profundo. La colonna sonora di Andrea Datzman sostituisce Michael Giacchino senza fare rimpiangere l’originale: è funzionale, mai invasiva, calibrata sul ritmo della storia.

Il film è distribuito in 3D ma funziona benissimo in 2D. Non dipende dagli effetti per raccontare.

Il cast

Maya Hawke (Ansia) è la rivelazione del film. Non fa la villain — fa la manager di un progetto urgente. La sua voce è rapida, concreta, e in certi momenti quasi simpatica. Ha dichiarato di aver registrato le battute prima ancora che il personaggio avesse un design definitivo: la voce ha influenzato il look finale.

Amy Poehler (Gioia) completa l’arco iniziato nel 2015: ha imparato che controllare tutto non funziona. È un personaggio che è maturato insieme al pubblico che lo ha amato.

Ayo Edebiri (Invidia) e Paul Walter Hauser (Imbarazzo) hanno meno spazio ma usano bene quello che hanno. Adèle Exarchopoulos doppia Ennui nell’originale — un’attrice francese per un’emozione che in italiano hanno lasciato tale: “Insoddisfazione”.

La produzione

Lo sviluppo è iniziato nel 2020. La psicologa Lisa Damour, autrice di Untangled (un libro sull’adolescenza femminile), è stata consulente creativa. Anche Dacher Keltner — che aveva collaborato al primo film — è tornato per garantire che la rappresentazione dell’ansia adolescenziale fosse clinicamente coerente. Non è una scelta decorativa: si vede nel modo in cui Ansia è costruita come personaggio, non come stereotipo.

Kelsey Mann ha dichiarato che l’idea di Ansia è nata osservando il comportamento dei figli adolescenti dello staff Pixar. Un’emozione nata dall’osservazione, non dall’invenzione. Il film costa 200 milioni di dollari — budget in linea con i grandi titoli Pixar degli ultimi anni.

Un miliardo in diciannove giorni

Inside Out 2 è il film d’animazione con il maggior incasso di sempre, superando Frozen II. Ha raggiunto il miliardo di dollari in diciannove giorni dall’uscita — il più veloce di sempre nell’animazione. Debutto da 155 milioni di dollari nel solo weekend di apertura nordamericano, 295 milioni globali.

Queste cifre non dicono che sia il migliore di sempre. Dicono che ha incontrato esattamente il pubblico che aspettava: genitori, adolescenti, e chi aveva visto il primo da bambino e adesso ha vent’anni.

Curiosità

Il colore arancione di Ansia è stato scelto dopo aver scartato il rosso (troppo simile a Rabbia) e il giallo (troppo vicino a Gioia). L’arancione evoca energia nervosa e urgenza senza sovrapporsi alle emozioni esistenti.

Maya Hawke ha registrato le battute prima che il design del personaggio fosse definitivo. La velocità e il tono della sua voce hanno influenzato le scelte grafiche finali di Ansia.

Il film dura 96 minuti — dieci meno del primo. Kelsey Mann ha dichiarato che ogni scena è stata tagliata almeno tre volte prima del montaggio definitivo.

Lisa Damour ha lavorato come consulente clinica per garantire che la rappresentazione dell’ansia adolescenziale fosse accurata. Il suo contributo è visibile soprattutto nella dinamica tra Ansia e il senso di sé di Riley.

Adèle Exarchopoulos — attrice francese nota per La vita di Adele — doppia Ennui nell’originale inglese. La scelta di un’attrice francofona è stata intenzionale: suggerisce una distanza ironica dalla vita quotidiana americana.

Valutazione finale

Inside Out 2 non è Inside Out. Non ha quella scena con Bing Bong, quel finale che fa male senza spiegare perché. È un film più performativo, più attento a compiacere che a disturbare.

Ma ha una cosa che mi ha colpito: Ansia ha ragione per quasi tutto il film. Non sbaglia i fatti. Sbaglia la priorità. E c’è un momento verso la fine in cui Riley impara non che Ansia debba sparire — ma che Ansia da sola non è sufficiente a costruire chi sei. È un messaggio più sottile di quanto sembri per un blockbuster d’animazione del 2024.

Voto
IMDb 7.5/10
RT critici 91%
RT pubblico 95%
Metacritic 73/100
Il mio voto 7.4/10

Alberto

Dove vederlo: Disney+

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